
Case in bioedilizia: benessere abitativo a livello superiore
16 Gennaio 2024
Bioedilizia e casa ecologica, perché sono il futuro?
5 Febbraio 2024È noto che il comparto industriale più inquinante sia l'Edilizia, poiché produce il 40% dei gas serra a causa delle tecnologie utilizzate per la produzione dei mattoni, del cemento e dei cappotti termici. Si tratta di procedimenti che immettono in atmosfera notevoli quantità di CO2, in altri termini l’impronta carbonica di questi procedimenti è molto rilevante.
Per impronta carbonica si intende una superficie di bosco che assorba, tramite la fotosintesi, una quantità di CO2 equivalente.
Cos’è il biomattone?
Il biomattone viene ottenuto da una miscela di calce e canapa, più precisamente del nucleo interno legno della canapa, detto canapulo. Grazie a questi biomateriali, i biomattoni sono dotati di una densità minore, che oltre a renderli più leggeri rispetto ai blocchi impiegati nell’edilizia tradizionale, gli conferiscono delle proprietà isolanti in grado di mantenere la casa fresca anche d’estate, evitando quindi l’utilizzo del climatizzatore. I biomattoni hanno la capacità di garantire un’ottimo isolamento acustico e termico, proteggendo al tempo stesso dall’umidità. Grazie alle sue proprietà, le pareti costruite con i biomattoni sono dotate di ottime prestazioni termoigrometriche, mantenendo i valori interni dell’abitazione stabili.
Perché costruire con i biomattoni?
Uno dei motivi che hanno spinto Enosi a individuare il biomattone in calce e canapa come elemento di riferimento, sta proprio nella vocazione ecosostenibile di Enosi che incontra, nelle caratteristiche del biomattone in calce e canapa, risposte eccellenti. Infatti la canapa ha un’elevatissima capacità di assorbire CO2 dall’ambiente: un ettaro di canapa può assorbire mediamente 15 tonnellate di anidride carbonica ogni anno: è una quantità molto elevata, maggiore rispetto all’assorbimento di un bosco. Questo è dovuto alla sorprendente capacità della canapa di effettuare la fotosintesi e quindi di immagazzinare la maggior quantità possibile di CO2 anche a temperature sopra i 30°C. C’è inoltre da considerare il fatto che, per rinnovare un bosco destinato all’edilizia occorrono circa 15 anni, mentre un ettaro di canapa si rinnova ogni anno.
Tutti i vantaggi dei biomattoni
Tutta la CO2 assorbita dalla pianta di canapa viene fissata all’interno del mattone grazie al processo di carbonatazione della calce e quindi è definitivamente sottratta dall’ambiente. Per questo motivo si può affermare che il biomattone in calce e canapa è carbon footprint negative.
La caratteristica di ecosostenibilità rende il biomattone in calce e canapa unico nel panorama della bioedilizia. Il biomattone però ha anche altre caratteristiche interessanti, tra le quali la capacità igroscopica, fonoassorbente, termoisolante, la durevolezza e la salubrità…continua a seguirci sui nostri canali per scoprirle tutte.
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